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Cronache di ordinario razzismo: Quinto libro bianco sul razzismo in Italia

Dal Sito Melting Pot

L’aggressione a Beatrice Ion, atleta di basket affetta da poliomelite, avvenuta il 9 luglio a Ardea, e quella contro un venditore ambulante bengalese di cui non conosciamo il nome, spinto da due giovani nel Naviglio a Milano due giorni fa [1], non sono casi isolati.

7.426 sono i casi di discriminazione e di razzismo documentati da Lunaria tra il 1° gennaio 2008 e il 31 marzo 2020. Tra questi, 901 sono le storie delle persone che sono state offese, insultate, minacciate, picchiate o persino uccise per la loro appartenenza a una minoranza stigmatizzata, disprezzata, disumanizzata. Tra loro ci sono Abdul Salam Guibre, ucciso a Milano il 14 settembre 2008, ufficialmente per un furto di biscotti; Kwame Antwi Julius Francis (31 anni), Affun Yeboa Eric (25 anni), Christopher Adams (28 anni), El Hadji Ababa, Samuel Kwako (26 anni), Jeemes Alex, 28 anni e Joseph Ayimbora, vittime della strage di mafia razzista di Castel Volturno del 18 settembre 2008; Emmanuel Bonsu, pestato a sangue “per errore” a Parma il 28 settembre 2008, da un gruppo di vigili urbani; Alina Bonar Diaciuk, lasciata morire in un commissariato a Villa Opicina il 16 aprile 2012; Muhammad Shahzad Khan, picchiato a morte a Roma il 18 settembre 2014 perché disturbava con le sue preghiere la quiete del quartiere; Emmanuel Chidi Namdi, ucciso per strada a Fermo il 5 luglio 2016, perché aveva osato reagire a un insulto rivolto alla sua compagna; Wilson Kofi, 20 anni, Omar Fadera, 23 anni, Gideon Azeke, 25 anni, Jennifer Otiotio, 25 anni, Mahmadou Touré, 28 anni, Festus Omagbon, 32 anni, tutti feriti nel corso del raid razzista compiuto dal “vendicatore” Luca Traini a Macerata il 3 febbraio 2018; Soumaila Sacko, ucciso a fucilate a San Calogero l’8 giugno 2018.

Con questo libro bianco Lunaria vuole restituire umanità e memoria alle donne e agli uomini che subiscono il razzismo sulla propria pelle, spesso ridotti a un nome e a un cognome citati in una breve notizia di cronaca locale, senza che sia riconosciuta la natura discriminatoria delle violazioni subite. Scalfire il muro di negazioni, omissioni e rimozioni, che per troppo tempo ha inibito il dibattito pubblico italiano sulle discriminazioni e le violenze xenofobe e razziste, trattate puntualmente e sistematicamente come atti di follia, individuali e isolati è indispensabile perché la xenofobia e il razzismo sono fenomeni sociali, strutturali, ordinari e sistemici, in cui giocano un ruolo centrale gli attori collettivi: le istituzioni, i partiti e gli operatori dei media, innanzitutto. Ed è importante ricostruire l’intreccio indissolubile tra le migrazioni, le politiche migratorie e il razzismo, che ha caratterizzato la storia recente del nostro paese, dagli anni ’80 del secolo scorso.

Il Quinto libro bianco sul razzismo in Italia ne propone una lettura con cinque contributi di analisi introduttivi, l’esame dei dati disponibili e ventidue storie esemplari, scelte perché hanno avuto un iter giudiziario significativo o perché mostrano le diverse forme che può assumere l’interazione tra i discorsi, le politiche e i comportamenti sociali discriminatori. L’analisi è resa possibile grazie al lavoro quotidiano di monitoraggio, denuncia, informazione e sensibilizzazione realizzato con il sito www.cronachediordinariorazzismo.org.

L’edizione 2020 del libro bianco è il frutto di un lavoro collettivo. Hanno contribuito a realizzarlo: Paola Andrisani, Paola Barretta, Sergio Bontempelli, Giuseppe Faso, Francesca Giuliani, Veronica Iesuè, Martino Mazzonis, Grazia Naletto, Leone Palmeri, Elisa Pini, Annamaria Rivera, Roberta Salzano.

- Il libro bianco è disponibile online e in pdf: http://www.cronachediordinariorazzismo.org/quinto-libro-bianco/


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