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Si può fare! La lotta dei lavoratori Bologna contro la chiusura dell’Hub di via Mattei

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Una cronaca del presidio delle lavoratrici e dei lavoratori dell’accoglienza di Bologna che hanno risposto all’improvvisa notizia della chiusura dell’hub di Bologna facendo subito un presidio  fuori dall’HUB per fornire supporto e indicazioni utili agli ospiti usciti, (che altrimenti sarebbe stati tutti deportati a Caltanissetta) composto da lavoratori dell’accoglienza, sindacati e cittadini, e attivato contemporaneamente una rete di solidarietà inedita tra associazioni, centri sociali e realtà bolognesi sia laiche che religiose per la ricerca di soluzioni abitative di emergenza. 

La lotta  – che è ancora in piedi – ma che è riuscita a ricollocare la maggior parte dei richiedenti asilo nel bolognese – da indicazioni anche per il nostro territorio indicando uno stile di condotta…

Primi gli italiani con marcia indietro

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Il comunicato stampa dell’Associazione Migranti di Pordenone a proposito della decisione (ora rientrata per il clamore delle proteste) di escludere gli atleti professionisti di origine africana dalla maratona di  Trieste con la oscena motivazione che vengono sfruttati dai loro manager!
PRIMI I BIANCHI – I bianchi cavalieri del Ku Klux Klan sono entrati in Friuli, però a testa alta, senza nascondersi dietro i cappucci bianchi e senza croci infuocate: la decisione di escludere dalla competizione Trieste Run Festival gli atleti africani è un oltraggio innanzitutto allo spirito olimpico, in antitesi con quello che lo sport dovrebbe rappresentare, e poi è un atto deliberatamente razzista, che vorrebbe rimettere indietro le lancette dell’orologio della storia ritornando all’epoca della segregazione e dell’apartheid, oltre al fatto che è un espediente meschino per far trionfare atleti di razza bianca, possibilmente italiani.
Con questo ormai si è perso ogni ultimo residuo di pudore; quale sarà la prossima mossa: scuole differenziate per bianchi e “colorati”? posti differenziati sui mezzi pubblici? Il passo da compiere ormai è molto breve. E questo accade nell’indifferenza di molti; al sentire una notizia di questo tenore, la prima reazione è stata che fosse una bufala, e invece era tutto vero come mostrano le immagini della presentazione di questa corsa del “potere bianco” con le massime autorità della regione.
A questo punto cosa dice la società civile? L’unica cosa da fare, a questo punto, e questo è anche l’appello che l’Associazione Immigrati di Pordenone lancia con questo comunicato, è boicottare la manifestazione; quindi invitiamo le associazioni sportive e non, e i singoli “runner” a non partecipare a questa manifestazione razzista ed eventualmente a disdire le iscrizioni già fatte. La vittoria contro la segregazione e l’apartheid è stata ottenuta con il sangue di molti afromericani e di molti africani “coloured”, non permettiamo ai razzisti di sputare su questi martiri, perché noi siamo ancora capaci di sentire sulla nostra pelle l’ingiustizia fatta ad un altro essere umano, ovunque esso sia.
immagine Max Stirner

Buonisti un cas

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Siamo un gruppo di lavoratori e lavoratrici dell’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati di Trieste.

A seguito dell’approvazione del dl 113/2018 Sicurezza e Immigrazione, che mira a svilire e smantellare l’attuale sistema d’accoglienza, vogliamo iniziare un percorso di mobilitazione per difendere il modello inclusivo e dignitoso dell’accoglienza diffusa e per difendere la dignità dei suoi lavoratori e lavoratrici.
Condividividiamo in allegato la piattaforma politica elaborata dalla nostra assemblea. 

La piattaforma dei lavoratori dell’accoglienza chiede di:
– Mantenere e potenziare le soluzioni abitative già integrate nel territorio, che evitano le grandi concentrazioni, rispettando la dignità e l’indipendenza dei richiedenti asilo .


– Mantenere e potenziare l’accesso a i servizi sociali, amministrativi, sanitari, formativi e d’istruzione anziché creare canali separati per gli stranieri.


– Difendere la dignità contrattuale e professionale dei lavoratori dell’accoglienza

L’intento è quello di mobilitarci in prima istanza a livello regionale in concerto con tutte le persone e realtà che condividono le nostre rivendicazioni nel territorio del FVG. Auspichiamo la massima diffusione e ripetizione di questo messaggio e l’adesione massiccia al presidio indetto per la giornata di sabato 16 marzo alle 15:30 davanti alla Prefettura di Trieste.
Lanciamo un appello affinché, anche nelle altre realtà territoriali del FVG, si sperimentino altre e contemporanee forme di mobilitazione davanti alle rispettive Prefetture.  Lanciamo allo stesso tempo un appello, oltre la data del 16 marzo, perché tramite adesioni da parte delle realtà interessate si possa giungere ad una mobilitazione a livello nazionale. 

Per qualsiasi info e per aderire alla mobilitazione scrivete a:  lavoratorxtrieste@gmail.com
Per restare aggiornati sulle prossime iniziative seguite i canali social della campagna BUONISTI UN C.A.S.:
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Appello “PRIMA LE PERSONE”. Verso una manifestazione regionale a Trieste

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INVIARE LE ADESIONI A QUESTA MAIL: primalepersonefvg@gmail.com

LETTERA/invito 
Alle donne e uomini che si impegnano e lavorano per tutta la nostra comunità,

alle tante associazioni e numerosi gruppi o comitati impegnati su diversi fronti (volontariato, solidarietà, cultura, aggregazione, ambiente, sport e ricreativi….), 

alle forze sindacali e politiche,  alle e agli eletti nelle istituzioni, 

alle diverse comunità religiose.  

Constatata la situazione generale, in Italia ed in Europa ma anche nella nostra regione, dove accadono episodi gravi di negazione dei diritti e di discriminazione e avvertendo la preoccupazione di molte persone per un aggravarsi, anche nelle relazioni interpersonali, di odio, rancore e chiusura che possono portare a pericolose involuzioni nella nostra democrazia lanciamo questo APPELLO – “PRIMA LE PERSONE “ invitandovi a partecipare ad un incontro sabato 16 marzo alle ore 10 al Centro Balducci di Zugliano (UD) per discutere dello stesso, aderirvi e decidere assieme, possibilmente un sabato ed entro un mese, una data e le modalità organizzative di una grande manifestazione a Trieste.

Vi chiediamo anche di fare il possibile per invitare per sabato 16/3 tutte le realtà e persone che potrebbero essere interessate, divulgando l’appello e questa lettera.  

Rete DASI FVG (Diritti Accoglienza Solidarietà Internazionale) tel 3384475550 Michele c/o Centro di accoglienza E. Balducci – Zugliano, Pozzuolo del Fr. (UD), tel 0432 560699  

APPELLO

“Prima le persone, verso una manifestazione contro razzismo e discriminazione, per la convivenza pacifica e l’integrazione; dopo Milano manifestiamo anche a Trieste.”

Il nostro è un appello a tutte e a tutti: diamo vita, nelle prossime settimane, a una grande iniziativa pubblica per dire che anche in FVG occorre mettere al centro le persone e l’ambiente nel quale viviamo. La politica della paura e il pensiero negativo e disumano della discriminazione vengono sistematicamente perseguiti per alimentare l’odio e creare cittadine e cittadini di serie A e di serie B.

L’Italia è il Paese dai mille gesti concreti di accoglienza, il Paese che non si gira dall’altra parte, che non si vanta di aver chiuso i porti rimandando nei lager libici i migranti o non ci sta a scambiare il proprio presunto benessere con migliaia di persone morte nel Mediterraneo. 

L’Italia è il Paese che denuncia e si attiva contro la chiusura delle frontiere della nuova rotta balcanica; che è spaventata dall’abisso di volgare e pericolosissimo razzismo in cui ci vogliono far precipitare. 

Per noi, invece, nemici sono l’indifferenza, la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà.Inclusione, pari opportunità e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere: casa, scuola, lavoro/reddito, salute sono le basi di vita da assicurare a tutte/i: questi gli ideali, i progetti, l’etica dei diritti umani uguali per tutte/i.Per questo promuoviamo a Trieste una mobilitazione regionale nelle prossime settimane.

Perché crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili. Perché pensiamo che le differenze – legate al genere, all’etnia, all’orientamento sessuale, alla condizione sociale, alla religione, alla nazione di provenienza o alle diverse aree geografiche regionali e persino alla salute, non debbano mai diventare un’occasione per individuare persone da segregare, nemici da perseguire e ghettizzare o individui da emarginare. 

Noi siamo per i diritti e per l’inclusione.

Noi, che viviamo in una regione che ha fatto della convivenza delle diversità e del plurilinguismo la sua bandiera siamo antirazziste/i, antifasciste/i e convinti che la diversità sia un valore e una ricchezza culturale. Perché ciascuna e ciascuno di noi è prima di tutto persona. 

Restiamo umani! 


Diritto, immigrazione, cittadinanza.

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È appena uscito il Fascicolo n.1/2019 della rivista quadrimestrale “diritto, immigrazione, cittadinanza” contenente saggi e materiali di grande interesse liberamente scaricabili qui.

A questo indirizzo l’editoriale di Nazzarena Zorzella che presenta il numero monografico della rivista “Nei prossimi mesi non sarà sufficiente “solo” cercare di garantire i diritti ma diverrà sempre più necessario ribaltare la logica che da quel quadro, europeo ed italiano, emerge, proponendo sempre più diffusamente l’imprescindibilità dell’apertura di canali d’ingresso regolare. Quei canali che, si è visto, sono perfettamente compatibili anche con il mercato del lavoro ed essenziali per il sistema pensionistico italiano. Basterebbero queste considerazioni economiche per convincersi della follia dell’approccio attuale alla questione immigrazione, anche per chi è indifferente ai diritti delle persone. E noi non lo siamo, questa Rivista non lo è”.