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Canto meticcio. Concerto

22 Novembre 2018 @ 20:30 - 22:30 UTC+0

Gratuito

Un invito ad esplorare alcune delle infinite possibilità creative della vicinanza e dell’ascolto: in Canto Sconfinato – il nuovo coro multietnico di Pordenone – donne e uomini  cantano nelle proprie lingue ascoltando, imparando, intervenendo e reinterpretando i canti altrui. Su questa base musicale interviene Electroscope il trio di musicisti jazz formato da Zlatko Kaučil alle percussioni, Vitja Balžalorsky alla chitarra elettrica e Massimo De Mattia ai flauti improvvisando tra un brano proposto e l’altro.

Sarzamine man, canto di dolore per la propria patria, l’Afghanistan, violata e immiserita da una guerra infinita è seguito da Scjaraçule Maraçule, antica melodia friulana (tra)scritta già da Giorgio Mainerio nella seconda metà del 1500 (1578) nel suo Primo libro de’ Balli…, con molta probabilità proveniente dai riti magici friulani dell’epoca (della cui frequentazione lo stesso Mainerio era sospettato) al canto di Afnan, richiedente asilo pakistano.
L’assolo di jambé di Wadane, musicista, figlio e nipote di musicisti senegalesi ci porta la complessità e la vitalità dei ritmo subsahariani, ed è seguito da una canzone d’amore nigeriana e ancora da una dolce nenia Senegalese, accompagnata dal coro con improvvisazioni vocali.
Hej Sokoly, canto d’amore e di addio per la propria ragazza e la propria patria, dall’inconfondibile andamento polacco/ucraino (ne esistono versioni di entrambi) (Hej Sokoly divenne l’inno anti nazista durante l’occupazione tedesca della Polonia).
Da-me cà è canzone d’autore (Vitorino) composta su moduli popolari portoghese: l’emigrante portoghese rimpiange la propria terra in cui non ci sono padroni o sorveglianti e la terra è di tutti.
Waheguru, un canto di meditazione e preghiera Sikh, (Tum Hi Ho, una melodia d’amore popolare in India) è proposto da due richiedenti asilo del Punjab con l’accompagnamento tradizionale di Tabla e Harmonium.
Oghené è il nome del Creatore di tutto, anche del popolo Isoko, della Nigeria del Sud. Oghené Rukevwe è preghiera, invocazione e canto collettivo: tutti sono invitati a partecipare da un nuovo cittadino e un richiedente asilo, entrambi nigeriani.
A chiudere la Tamurriata Nera, portata al successo da Roberto Murolo e poi dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare, trascinante tamurriata che ironizza sulla triste realtà degli stupri di guerra.

Dettagli

Data:
22 Novembre 2018
Ora:
20:30 - 22:30 UTC+0
Prezzo:
Gratuito
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

Gaiarine sala Damiano Chiesa, Francenigo
sala Damiano Chiesa Gaiarine
Francenigo (TV),
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