NEWSLETTER RETE DASI FVG

Don Luigi Di Piazza illustra il documento elaborato dall’ASGI con precise richieste per la salute dei migranti e dei richidenti asilo in relazione all’emergenza Coronavirus. La salute dei migranti è salute di tutta la collettività.

“Nei periodi di crisi, gli effetti delle disuguaglianze formali e sostanziali diventano ancor più evidenti.

RETE DASI FVG ha sottoscritto insieme a centinaia di altre organizzazioni e associazioni italiane il documento vhe potete leggere qui sotto e che vi invitiamo a firmare e a condividere.

EMERGENZA COVID-19. L’IMPATTO SUI DIRITTI DELLE/DEI CITTADINE/I STRANIERE/I E LE MISURE DI TUTELA NECESSARIE: UNA PRIMA RICOGNIZIONE

Il documento sottoscritto da decine di associazioni vuole spezzare il silenzio ed evidenziare le criticità che, in questa drammatica situazione di emergenza da COVID-19, caratterizzano la condizione delle persone straniere ed in particolare dei/delle richiedenti asilo, delle persone senza fissa dimora e dei lavoratori e delle lavoratrici ammassati negli insediamenti informali rurali.

Persone che ad oggi sono prive di effettiva tutela, nella maggioranza dei casi anche degli strumenti minimi di contenimento (mascherine e guanti – acqua, servizi igienici), ed oggettivamente impossibilitate a rispettare le misure previste dal legislatore, vivendo in luoghi che di per sé costituiscono assembramenti.

Il documento non si limita ad enucleare dette criticità ma propone e chiede al legislatore soluzioni concrete ed immediate, che consentano di garantire a tutte le persone le medesime tutele previste dai provvedimenti per contenere il contagio da coronavirus.

Con specifico riguardo ai Centri straordinari di accoglienza (che dalla riforma del cd. decreto sicurezza n. 118/2018 sono diventati grandi contenitori di persone, con significativa riduzione dei servizi, compresi quelli sanitari), le Associazioni firmatarie chiedono che vengano chiusi, riorganizzando il sistema secondo il modello della cd. accoglienza diffusa in piccoli appartamenti e distribuiti nei territori, essendo impossibile nei contesti attuali il rispetto delle misure legali vigenti, a partire dalla distanza tra le persone e al divieto di assembramenti.

Il Documento chiede, altresì, che venga consentito l’accesso al SIPROIMI anche per coloro che ne sono stati esclusi dal decreto sicurezza (titolari di permesso umanitario, richiedenti asilo) e che le persone senza fissa dimora o che vivono negli insediamenti informali rurali (cioè che lavorano per l’agricoltura per fornire i prodotti per la vita quotidiana) siano accolte in strutture adeguate, con dotazione di acqua e servizi igienici, oggi assenti in questi ultimi.

Analoghe richieste chiediamo per i CPR e gli Hot-Spot, evidenziando, quanto ai primi, la necessità di impedire nuovi ingressi e per le persone già trattenute di disporre le misure alternative al trattenimento, stante l’impossibilità attuale di eseguire ogni rimpatrio nei Paesi di origine.

Il documento non si dimentica neppure della situazione in cui versano le persone migranti che anche in questo periodo possono arrivare in Italia, per cercare di sottrarsi a morte e torture nei campi in Libia o in fuga da situazioni di grave pericolo. Rispetto a costoro chiediamo che vengano predisposte misure che consentano la rapida indicazione di un porto sicuro per lo sbarco e la predisposizioni di protocolli atti ad evitare la diffusione della pandemia in corso.

Il Documento non dimentica nemmeno di esortare il legislatore a non ignorare le riforme che da tempo sono urgenti per le persone straniere e per la democrazia tutta, dalla cittadinanza, all’abrogazione dei cd. decreti sicurezza, alla sempre più urgente regolarizzazione.

L’insieme di queste richieste, che ci auguriamo il legislatore e tutte le competenti autorità prendano immediatamente in considerazione, non rispondono solo ad una imprescindibile necessità di trattamento uguale per tutte le persone, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art. 3 Costituzione), ma ad una necessità per la salvaguardia dell’intera salute pubblica.


Adesioni delle associazioni

ASGI, ActionAID, NAGA, Intersos, Mediterranea Saving Humans, Gruppo Abele, Libera, Focsiv, Magistratura Democratica, Legambiente, Avvocato di strada onlus, Progetto Melting Pot Europa, Emergency, SOS MEDITERRANEE Italia, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), DiRe –  Donne in rete contro la violenza, Borderline Sicilia, Borderline Europe, Gruppo Lavoro Rifugiati Onlus, Associazione Cittadini del Mondo, Legal Team Italia, Clinica Legale per i Diritti Umani dell’Università di Palermo (CLEDU), Refugees Welcome Italia, Clinica legale Immigrazione UniromaTre, Giuristi Democratici, AOI, Associazione Babele, Terra!, Campagna Lasciatecientrare, ARCI, Alterego – Fabbrica dei Diritti, Anolf Venezia, APS Meticcia, ARCI L’AQUILA APS, Associazione CDG- Centro Donna Giustizia di Ferrara, Associazione Coro Voci dal Mondo – MESTRE, Associazione Di Casa, Associazione ESODO, Associazione Mantova Solidale, Associazione Nuovi Ponti, Associazione Perilmondo Onlus, Be free cooperativa contro tratta violenze e discriminazioni, C.I.S.M. Spinea OdV, Camera a sud Aps, Campagna welcome Taranto, Casa di Amadou, Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci, CESIE, CIAC Parma, Cisl Venezia, Cobas Palermo, Comunità Oasi2, Consorzio S.I. Sviluppo e Innovazione scs, Consorzio Veneto Insieme, Cooperativa Sociale Il Sestante, Dedalus, Di.Fro – Diritti di frontiera, Esc Inforights, Fondazione di partecipazione E’ stato il Vento – Riace, Fondazione Pangea, Forum Antirazzista Palermo, GEA cooperativa sociale, Giraffa Onlus, Immigrati Cittadini, Karibu Onlus -CasaKaribu, La Kasbah, La Strada Giusta, Laboratorio 53 Onlus, LGBT+diritti RENZO E LUCIO A.P.S. Lecco, Lo Straniero APS, Lunaria, Mai più Lager-no ai CPR, Medici contro la tortura, Mochila – spazio itinerante, Ohana Associazione di volontariato, On the road cooperativa sociale, PAX CHRISTI ITALIA. Pensare Migrante, Presidio Libera Bari, Progetto Accoglienza di Borgo San Lorenzo, Rete DASI FVG, Sanità di Frontiera, SOLIDARIA Bari, Solidaunia, SOS Rosarno, Sportello FuoriMercato di Villa Roth, Il Grande Colibrì – Essere LGBT nel mondo, Cooperativa Sociale Diapason, Forum per cambiare l’ordine delle cose, Fondazione Migrantes, Associazione radicale Certi Diritti, Ex Canapificio, Ambasciata dei diritti Marche, Progetto 20K, Circolo Arci Svegliarci palagiano, Differenza Donna, Lungo la Rotta Balcanica, Arci solidarietaThomas Sankara, Associazione Camminare Insieme ODV, Comitato Insieme Senza Muri Associazione Culturale Teatrale officineperegrine teatro, DALLA PARTE DEI BAMBINI, Gus Gruppo Umana Solidarietà, Forum italo tunisino, U.i.l.Puglia, CPIA di Pordenone, Comitato della pace di terra di Bari, MoVI – Movimento Volontariato Italiano, Osservatorio Solidarietà – Milano, UnitedCultures, BAOBAB EXPERIENCE, Associazione Trama di Terre Aps onlus, SAMIFO, Open Arms Italia, ASSOCIAZIONE TAMPEP ONLUS, APS Booq, YaBasta! – Scisciano, Ero Straniero, Cooperativa Caracol, Time For Africa, Cambio Passo APS-ONLUS, Acea Odv, Centro Astalli per l’assistenza agli immigrati – Catania, UNIONE DONNE IN ITALIA APS, APS Cambalache, Il richiamo del Jobél odv, Fondazione Casa della carità “A. Abriani”, MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI BLOG, Associazione VocidiDONNE, Maurice LGBTQ

- SOSTEGNAMO E PARTECIPIAMO -

Vedi anche

Sul certificato di nascita, non riconosciuto come diritto fondamentale...

Siamo un gruppo di cittadini e cittadine, alcune partecipanti alla Rete Diritti Accoglienza e Solidarietà Internazionale, e desideriamo porre alla vostra attenzione la necessità...

Udine, migranti “accolti nei bus”, la lettera delle associazioni:...

ActionAid, ASGI, Intersos e molte associazioni locali: “Inumano e degradante, i Prefetti utilizzino gli strumenti legali del Decreto Cura Italia per garantire un’ospitalità dignitosa...

Articoli recenti

Sul certificato di nascita, non riconosciuto come diritto fondamentale dopo la legge 94/2009, art. 1 comma 22 lettera G, per tutti i nati in...

Siamo un gruppo di cittadini e cittadine, alcune partecipanti alla Rete Diritti Accoglienza e Solidarietà Internazionale, e desideriamo porre alla vostra attenzione la necessità...

Udine, migranti “accolti nei bus”, la lettera delle associazioni: “Inumano e degradante”

ActionAid, ASGI, Intersos e molte associazioni locali: “Inumano e degradante, i Prefetti utilizzino gli strumenti legali del Decreto Cura Italia per garantire un’ospitalità dignitosa...

MANIFESTAZIONE 26 SETTEMBRE ADESIONI

PER ADERIRE INVIA UNA MAIL A retedirittifvg@gmail.com Leggi l'appello Time For Africa Udine Arci Arcipelago Cordenons La Tela Udine Ospiti in Arrivo Udine El Tomat Buja (UD) GRIS FVG FVG Fondazione Istituto...