CPR DI GRADISCA. COMUNICATO STAMPA + RASSEGNA STAMPA

COMUNICATO STAMPA

Apprendiamo dai media che la Giunta Fedriga, alle nostre precise contrarietà all’apertura del CPR a Gradisca D’Isonzo, risponde con la disponibilità invece alla realizzazione di altre analoghe strutture in regione (altre 4 o 5) per la reclusione di queste persone al solo fine, afferma letteralmente l’assessore Roberti, <<di ridurre l’accoglienza diffusa>>.
Prima la Regione FVG ha tagliato qualche migliaia di euro per insegnare l’ italiano ai “pericolosi” richiedenti asilo per raggiungere un’adeguata formazione professionale o la copertura assicurativa durante lavori di pubblica utilità; ora si dimostra disponibile a spenderne qualche milione (soldi dei cittadini) per realizzare altre nuove carceri speciali per migranti (colpevoli di non avere i documenti in ordine), o costruire muri e/o altre sofisticate barriere con utilizzo di droni, fotocamere termiche per bloccare (tentare) arrivi da Est.
Diciamo la solita retorica del pericolo dell’invasione da fermare sprecando soldi e attigendo a politiche discriminatorie e divisive.
Vorremmo ricordare che il CPR di Gradisca, appena aperto, è stato “riempito” con i trasferimenti effettuati da quello di Bari, incendiato e reso inservibile.
Vorremmo informare Governatore e Assessori: tra pochi giorni arriveranno, anche nelle nostre case, scuole, piazze, edifici pubblici nuovi immigrati da Oriente che si insedieranno (lo hanno già annunciato!) in tutti i presepi, anche in quelli finanziati dalla Giunta regionale. E pare che nei nostri cieli ci sia un grande luce che cerca di orientarne l’arrivo.
Signor Fedriga e signor Roberti ce la farete, utilizzando fotocamere termiche, droni e raggi laser, a bloccare questo largo e lungo fascio luminoso che li orienta, al fine di respingere questa nuova invasione alle frontiere orientali ?
Cordialmente, Rete D.A.S.I. FVG
Rete Diritti, Accoglienza, Solidarietà Intenazionale

SAVING HUMANS

Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG, criminalizzate dalla retorica politica senza che mai nessuna inchiesta abbia portato a una sentenza di condanna, sono in gran parte state costrette ad abbandonarlo.

Mediterranea ha molte similitudini con le ONG che hanno operato nel Mediterraneo negli ultimi anni, a partire dall’essenziale funzione di testimonianza, documentazione e denuncia di ciò che accade in quelle acque, e che oggi nessuno è più messo nelle condizioni di svolgere. LEGGI TUTTO

CHIEDIAMO L’ABROGAZIONE DEI DECRETI SICUREZZA – FIRMA ANCHE TU!

Chiediamo al Governo e al Parlamento di abrogare i decreti Sicurezza e gli accordi con la Libia perché violano la nostra Costituzione e le Convenzioni internazionali, producono conseguenze negative sull’intera società italiana e ledono la nostra stessa umanità.

Le nostre proposte:

  • Reintrodurre il permesso di soggiorno per motivi umanitari e la residenza anagrafica per i richiedenti asilo
    Senza documenti i migranti sono condannati all’esclusione e allo sfruttamento, con conseguente aumento della marginalità e del disagio sociale.
  • Riaprire l’accesso dei richiedenti asilo al sistema di accoglienza integrata e diffusa gestito dai Comuni
    Questo sistema (ex-SPRAR) prevede percorsi di formazione e inserimento lavorativo che permettono una positiva inclusione nella società italiana.
  • Mai più morti in mare e persone lasciate per settimane sulle navi
    Chi rischia la vita in mare deve essere soccorso e fatto sbarcare al più presto in un porto sicuro. E chi soccorre non può essere criminalizzato.
  • Stop ai respingimenti in Libia
    Annullare gli accordi Italia-Libia, sulla base dei quali i migranti vengono intercettati in mare e riportati in Libia, dove vengono rinchiusi nei centri di detenzione, in condizioni disumane e sottoposti a violenze e torture.

NEWS E RASSEGNA STAMPA

Condividi