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La senatrice Paola Nugnes (riferimento di Rifondazione Comunista in Senato) sulla gestione e la repressione della piazza San Giusto di Trieste il 24 ottobre

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA ORALE
AL MINISTRO DELL’ INTERNO
La sottoscritta Sen. Paola Nugnes interroga per sapere
VISTO
che sabato 24 ottobre u.s. si è tenuta a Trieste, organizzata da un gruppo fascista e razzista autonominatosi “Son Giusto “ , una manifestazione in piazza Libertà (davanti alla stazione centrale), con la parola d’ordine “riprendiamoci la piazza”.
TENUTO CONTO
che in piazza Libertà operano delle associazioni di volontariato che assistono e curano i migranti provenienti, in condizioni drammatiche, dalla “rotta balcanica”, e gli ineffabili xenofobi di Son Giusto non possono sopportare questa importante presenza del volontariato sociale e che i gestori locali dell’ordine pubblico, Prefetto e Questore, la hanno autorizzata e non hanno ritenuto neanche almeno di spostarla in un piazza decentrata e meno simbolicamente legata all’ accoglienza
VISTO
che un paio d’ore prima della manifestazione di “ Son Giusto “ prevista per le 18 , un centinaio di antifascisti e di difensori dei diritti civili si sono ritrovati in Piazza della Libertà, con una presenza spontanea e non organizzata, senza striscioni o bandiere, testimoniando pacificamente dissenso alla criminalizzazione dei migranti
TENUTO CONTO
che verso le 17,30 la polizia della nostra Repubblica, nata dalla Resistenza, dopo aver minacciato di denunciare tutte e tutti gli antifascisti presenti se non si fossero immediatamente allontanati , di fronte alla loro scelta di rimanere pacificamente e silenziosamente in piazza, ha deciso di caricare, bastonare, e di sgomberare con violenza, intossicando con spray al peperoncino un centinaio di persone che stavano semplicemente dimostrando la propria civiltà, a fronte dell’intolleranza fascista bandita dalla nostra Costituzione.
TENUTO CONTO
infine che il giorno successivo, domenica 25 u.s., come denunciato da un comunicato della segreteria nazionale dell’ ANPI e dalla stampa locale, sempre a Trieste, nel corso dell’importante cerimonia istituzionale per il 66° anniversario del ricongiungimento della città all’Italia, tra i vessilli militari è apparso indisturbato, e addirittura impreziosito dalla sosta del Sindaco Roberto Dipiazza, il labaro della Decima Mas i cui famigerati battaglioni operarono con i nazisti contro gli alleati e i partigiani, offendendo una popolazione che ha subito per quasi due anni sulla propria loro pelle il dominio del Terzo Reich e l’abominio della Risiera di San Sabba.
SI INTERROGA PER SAPERE
-quali iniziative urgenti intende assumere il Ministro dell’ Interno di fronte a simili violazioni delle libertà costituzionali a Trieste e della sospensione, di fatto, della democrazia.
– ed in particolare, se si ritiene necessario intervenire sulla gestione dell’ ordine pubblico a Trieste, al fine di evitare il ripetersi di fatti gravi ed incresciosi come quelli denunciati, salvaguardando la libertà costituzionale di manifestare pacificamente contro il fascismo ed il nazismo e prendendo provvedimenti nei confronti di coloro che hanno permesso lo svolgimento di questo “sabato nero” che rimarrà nella memoria delle vergogne della città di Trieste e riaffermare i valori di solidarietà antifascista, interetnica ed internazionale.
Sen. PAOLA NUGNES
- SOSTEGNAMO E PARTECIPIAMO -

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