Primi gli italiani con marcia indietro

Primi gli italiani con marcia indietro

Il comunicato stampa dell’Associazione Migranti di Pordenone a proposito della decisione (ora rientrata per il clamore delle proteste) di escludere gli atleti professionisti di origine africana dalla maratona di  Trieste con la oscena motivazione che vengono sfruttati dai loro manager!
PRIMI I BIANCHI – I bianchi cavalieri del Ku Klux Klan sono entrati in Friuli, però a testa alta, senza nascondersi dietro i cappucci bianchi e senza croci infuocate: la decisione di escludere dalla competizione Trieste Run Festival gli atleti africani è un oltraggio innanzitutto allo spirito olimpico, in antitesi con quello che lo sport dovrebbe rappresentare, e poi è un atto deliberatamente razzista, che vorrebbe rimettere indietro le lancette dell’orologio della storia ritornando all’epoca della segregazione e dell’apartheid, oltre al fatto che è un espediente meschino per far trionfare atleti di razza bianca, possibilmente italiani.
Con questo ormai si è perso ogni ultimo residuo di pudore; quale sarà la prossima mossa: scuole differenziate per bianchi e “colorati”? posti differenziati sui mezzi pubblici? Il passo da compiere ormai è molto breve. E questo accade nell’indifferenza di molti; al sentire una notizia di questo tenore, la prima reazione è stata che fosse una bufala, e invece era tutto vero come mostrano le immagini della presentazione di questa corsa del “potere bianco” con le massime autorità della regione.
A questo punto cosa dice la società civile? L’unica cosa da fare, a questo punto, e questo è anche l’appello che l’Associazione Immigrati di Pordenone lancia con questo comunicato, è boicottare la manifestazione; quindi invitiamo le associazioni sportive e non, e i singoli “runner” a non partecipare a questa manifestazione razzista ed eventualmente a disdire le iscrizioni già fatte. La vittoria contro la segregazione e l’apartheid è stata ottenuta con il sangue di molti afromericani e di molti africani “coloured”, non permettiamo ai razzisti di sputare su questi martiri, perché noi siamo ancora capaci di sentire sulla nostra pelle l’ingiustizia fatta ad un altro essere umano, ovunque esso sia.
immagine Max Stirner

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